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ANTIGRAFFITI
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Faq - Frequently asked questions
Materiali Lapidei Cotto e Pietra

Efflorescenze bianche - Macchie scure - Aloni sul trattamento - Recupero di vecchi trattamenti - Vaiolo del cotto - Come scurire il colore del cotto - Eliminazione muffe - Trattamento materiali molto assorbenti - Prodotti in solvente su superfici umide - Rimozione di cemento e calce - Protezione del marmo lucidato - Macchie di ruggine - Pavimenti misti - Durata della protezione - Croste nere e smog - Eliminazione graffiti - Assenza di tossicità

1. Come si rimuove e si evita la formazione di efflorescenze?
La comparsa di efflorescenze (bianche o chiare, dette anche “salnitrazioni”), particolarmente frequenti su cotto e mattoni, è dovuta alla cristallizzazione dei sali solubili trasportati in superficie dall’acqua assorbita dal materiale. Questi sali possono diventare insolubili per carbonatazione e necessitano quindi di un lavaggio acido per la loro rimozione. In particolare:
• su cotto e terrecotte usare ACIDO 13H3
• su pietra naturale preferire SERVICE ACIDO diluito
Dopo il lavaggio, per evitare la nuova formazione di efflorescenze, applicare un idrorepellente di profondità, preferendo i protettivi in base acquosa compatibili con superfici umide, cioè IPA 16 oppure Super IDROBLOCK . >torna all'indice

2. Come eliminare le macchie scure del cotto?
Le macchie scure sono il risultato dell’interazione fra il materiale e l’umidità e si possono formare sia durante la permanenza sul piazzale, prima della posa, sia dopo la posa per formazione di solfati o altri sali appena sotto la superficie del cotto.
Di norma si eliminano con prodotti alcalini.
In molti casi è sufficiente SERVICE ALCALE
Se non bastasse usare ESTRATTORE AB57 PLUS,desolfatante in pasta che scioglie ed assorbe i sali solubilizzati.
ATTENZIONE: dopo l’uso di questi prodotti è necessario un risciacquo con ACIDO 13H3 diluito allo scopo di neutralizzare e rimuovere tutti i residui alcalini. >torna all'indice

3. Come eliminare alonature e segni biancastri sul cotto trattato?
Si tratta di un distacco della finitura che si verifica soprattutto dopo l’applicazione di cere liquide.
Il fenomeno può essere causato dal residuo di lavaggio acido non risciacquato perfettamente: molti trattamenti di finitura e alcuni protettivi non sono stabili a pH acido e perciò tendono a non agganciarsi al supporto, provocando così sbiancamenti più o meno localizzati.
È pertanto necessario rimuovere quanto prima possibile la finitura, lavando con CB90 (link catalogo) puro e monospazzola munita di disco di media durezza.
Nei casi più ostinati ricorrere a SERVICE SOLVACID.
Dopo il risciacquo a fondo, sarà possibile riapplicare la finitura WOPLUS oppure NO-LUX . >torna all'indice

4. Come si recupera un vecchio pavimento di cotto?
In passato era consuetudine applicare sul cotto un trattamento coprente a base di cere grasse e vernici rosse (noto anche come “cinaprese”). Questo trattamento si degradava per usura e veniva quindi riapplicato spesso con il risultato di avere pesanti stratificazioni di prodotto.
La sequenza operativa per il recupero è:
1. stendere SERVICE SOLVENTE, strofinare con disco o tampone duro, e lasciare agire per 15-20 minuti
2. stendere SERVICE ALCALE , strofinare e risciacquare bene con ACIDO 13H3 diluito al 50%.
Se la rimozione non è completa ripetere il ciclo.
Trattare il materiale così recuperato secondo gli schemi consigliati, preferendo il trattamento rapido (PROTECT + WOPLUS)
ATTENZIONE: al completamento della rimozione della cera è necessario un risciacquo con ACIDO 13H3 diluito per neutralizzare i residui alcalini. >torna all'indice

5. Il vaiolo del cotto: perché si forma e come si cura ?
Si chiama “vaiolo del cotto” la formazione di macchie chiare circolari sotto il trattamento di finitura. Lo strato ceroso superficiale inibisce il libero sfogo dell’umidità producendo bolle per distacco del trattamento. Il fenomeno si registra in ambienti umidi con trattamenti a cera in pasta o resine filmanti.
1.rimuovere il trattamento tramite deceratura completa con SERVICE SOLVENTE e poi SERVICE ALCALE , con le modalità descritte alla risposta n.4
2.ad asciugatura avvenuta applicare un idrorepellente di profondità in base acqua (IPA 16 o Super IDROBLOCK)
3.rinnovare la finitura, evitando l’uso di cere in pasta, seguendo lo schema di trattamento rapido (PROTECT + WOPLUS). >torna all'indice

6. È possibile trattare il cotto per avere, oltre ad una buona protezione, anche una tonalità più scura ?
Un leggero “effetto bagnato” è ottenibile con BARRIER 2 COTTO
Per un effetto più marcato consigliamo il Trattamento Tradizionale con LICOT + DRESS .
Le varianti di tono possono essere ottenute miscelando DRESS MORO con DRESS NEUTRO, oppure aggiungendo piccole quantità di NEREO alla cera in pasta, fino ad ottenere un particolare effetto antichizzante.
ATTENZIONE: altre miscele di prodotti diversi da quelli indicati potrebbero essere incompatibili fra loro e causare alterazioni del trattamento. >torna all'indice

7. Come eliminare muffe, muschi e licheni da cotto o pietra?
Tutti i depositi organici sono sensibili all’azione alcalina, quindi un lavaggio energico con SERVICE ALCALE, coadiuvato dall’azione meccanica di una spazzola o tampone duro è generalmente sufficiente a rimuovere le incrostazioni vegetali e le patine biologiche di varia natura.
Nei casi più ostinati o su pareti può risultare più efficace l’uso di ESTRATTORE ALCALE
Come azione preventiva sarà opportuno applicare un idrorepellente di profondità, come Super IDROBLOCK, che impedisce la creazione del substrato umido che determina la formazione di questi depositi.
ATTENZIONE: subito dopo il lavaggio alcalino neutralizzare con ACIDO 13H3 ) (su cotto) o SERVICE ACIDO (su pietra), diluiti in acqua al 50%. >torna all'indice

8.Come trattare materiali molto assorbenti?
Molti tipi di pietra e cotto, particolarmente assorbenti, tendono a trattenere l’umidità di lavaggio o di posa. Sui materiali chiari (es. cotto mediterraneo, pietra leccese, etc.) la formazione di efflorescenze e macchie scure è molto evidente.
La soluzione preventiva consiste nel trattare il materiale prima della posa o almeno prima della boiaccatura con idrorepellente di profondità, preferendo i protettivi in base acquosa IPA16 o Super IDROBLOCK
Il completamento della finitura in interni può essere scelto fra le soluzioni indicate negli schemi operativi.
Le eventuali alterazioni presenti vanno necessariamente rimosse prima del trattamento, seguendo i suggerimenti delle risposte n.1 e n.2
ATTENZIONE : per questi materiali è consigliata la posa a colla e vanno evitate le finiture con cera in pasta in ambienti soggetti ad umidità. >torna all'indice

9. Cosa succede applicando un prodotto in solvente su materiale umido?
Molti solventi organici non sono compatibili con l’acqua, quindi i prodotti in base solvente su materiale umido non si distribuiscono uniformemente, creando macchie e alonature visibili. La rimozione di tali macchie può risultare in alcuni casi difficoltosa o addirittura impossibile.
Per rimediare a questi inconvenienti è necessario intervenire tempestivamente (entro 12 ore al massimo) con SERVICE SOLVENTE per rimuovere il prodotto applicato e riapplicare successivamente il trattamento su superficie asciutta
ATTENZIONE: prima di applicare prodotti in solvente accertarsi che il materiale sia perfettamente asciutto e seguire scrupolosamente le indicazioni riportate in etichetta e sulla scheda tecnica.
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10. Come rimuovere residui di cemento o calce dalla pietra?
È noto che molti tipi di marmo e pietra naturale vengono attaccati e corrosi da acidi, pertanto la rimozione di certe sostanze a base calcarea (come le boiacche cementizie, le pitture e le tinte a calce) deve essere eseguita con prodotti idonei.
In questi casi si raccomanda l’utilizzo esclusivo di SERVICE ACIDO “ad azione controllata”.
ATTENZIONE: i marmi lucidati sono suscettibili di opacizzazione a seguito dell’uso di qualunque acido seppure debole o diluito. >torna all'indice

11. Come posso proteggere un top di marmo lucidato in cucina?
Applicando MARMO BARRIER si ottiene un’ottima protezione antimacchia idro-oleorepellente.
Il marmo, però, per sua natura è sensibile all’attacco degli acidi contenuti in numerose sostanze di uso comune, come limone, aceto, bevande frizzanti (anche una semplice acqua minerale), detergenti casalinghi, etc.
Sul marmo lucidato si possono così formare opacizzazioni per le quali l’unica soluzione è quella di rilucidare integralmente tutta la superficie.
Non esiste infatti una valida protezione “anti-acido”: i prodotti in commercio con “miracolose” proprietà sono resine filmanti o cere che ingialliscono rapidamente e snaturano le caratteristiche estetiche del marmo. >torna all'indice

12. Come eliminare le macchie di ruggine dalla pietra?
La ruggine (ossido di ferro idrato complesso) è un prodotto di alterazione del metallo e può formare macchie persistenti, dal giallo al rosso-bruno, e particolarmente evidenti su marmo chiaro.
Le macchie possono essere di 2 tipi:
• superficiali, per contatto con oggetti di ferro ossidato
• diffuse, per ossidazione del ferro già presente nel materiale o assorbito.
Nel primo caso utilizzare SERVICE ACIDO per eliminare la ruggine superficiale e recente; fare ricorso ad ESTRATTORE TOGLIRUGGINE nei casi più ostinati o su pareti.
Nel secondo caso il mercato offre solo prodotti con i quali si può ottenere la temporanea rimozione delle macchie, ma che spesso danneggiano inevitabilmente il materiale.
ATTENZIONE: utilizzare esclusivamente i prodotti indicati. L’utilizzo di detergenti con acido cloridrico (muriatico) può causare nuove macchie per ossidazione.
Su pietra naturale evitare sempre l’uso di prodotti con acido cloridrico. >torna all'indice

13. Come trattare materiali di differente natura posati a contatto?
Nelle pose miste COTTO-PIETRA o COTTO-MARMO il lavaggio di cantiere va effettuato con SERVICE ACIDO, compatibile con entrambi i materiali, avendo la precauzione, se possibile, di pretrattare i materiali più assorbenti con un idrorepellente di profondità (per es. ICR17 ). Per il trattamento possono essere impiegati gli stessi prodotti su entrambi i materiali (vedi per es. schema di trattamento rapido con PROTECT + WOPLUS)
Per abbinamenti di LEGNO con PIETRA-MARMO-COTTO, si consiglia di trattare immediatamente tutta la superficie con PROTECT , sul quale sarà possibile applicare la finitura WOPLUS o NO-LUX ; per migliorare l’aspetto estetico delle parti in legno applicare localmente LINFOIL , le cui eventuali sbavature non vengono assorbite rapidamente dai materiali adiacenti, già pretrattati con PROTECT , e possono essere rimosse con un panno. >torna all'indice

14. Quanto dura la protezione con i trattamenti Geal?
La durabilità della protezione in sé dipende strettamente dal traffico sulla superficie e dal tipo di materiale.
Tutti i trattamenti Geal, non essendo filmanti, sono facilmente rigenerabili e, se correttamente manutenzionati, conservano nel tempo tutte le proprietà originarie riapplicando periodicamente l’ultimo prodotto utilizzato oppure il manutentore specifico per il trattamento scelto (vedere gli schemi operativi). >torna all'indice

15. Come ripulire dalle incrostazioni nere dovute all’inquinamento una facciata in pietra o una scultura di marmo?
Lo smog contiene residui di idrocarburi e sostanze grasse che si agganciano alla superficie lapidea creando depositi di difficile rimozione. L’effetto emulsionante di SERVICE ALCALE permette la dissoluzione delle patine superficiali.
Su materiali sensibili come il marmo è più probabile la formazione di croste “nere”, dovute ad un fenomeno di solfatazione tipico di ambienti inquinati, che inglobano lo smog stesso e “corrodono” la matrice carbonatica. In questi casi la rimozione della crosta deve essere eseguita mediante ESTRATTORE AB57 PLUSprima che l’incrostazione attacchi il substrato marmoreo.
Dopo la ripulitura e opportuno risciacquo, l’applicazione di PREVENT 2 ostacola e rallenta il degrado dovuto all’inquinamento atmosferico. >torna all'indice

16. Come si eliminano i graffiti ?
Dipende essenzialmente dal tipo di parete:
• su marmo e graniti, anche lucidati, sarà sufficiente il lavaggio con GRAFFÍ HD
• su superfici assorbenti e ruvide, come mattone o pietra grezza, oltre al prodotto indicato, sarà utile un’azione meccanica (spazzola o idropulitrice). Eventuali residui (“fantasmi”) potranno essere rimossi con GRAFFÍ ESTRATTORE .
• su superfici verniciate, su legno o plastica, il prodotto indicato è GRAFFÍ TERGENT.
• su intonaci la vernice viene assorbita e la sua rimozione comporta l’asportazione o decolorazione dell’intonaco sottostante: la soluzione migliore è quella di coprire i graffiti con la stessa tinteggiatura, previo lavaggio con GRAFFÍ HD per “scolorire” quanto più possibile le tracce del graffito.
I graffiti rappresentano una problematica complessa.
Consultare la sezione INTERVENTI SPECIALI del catalogo e far riferimento al Servizio di Assistenza Tecnica per ulteriori informazioni. >torna all'indice

17. Quali rischi di tossicità comporta l’applicazione di protettivi Geal?
NESSUN PRODOTTO GEAL E’ TOSSICO.
Quindi non vi è alcun rischio durante l’applicazione o residuale, sia per il trattatore che per l’utente finale.
Con i protettivi Geal il massimo rischio possibile è connesso ad uso improprio, per esempio all’ingestione.
Tutte le confezioni sono chiuse con uno speciale tappo di “sicurezza bambini”.
Per qualsiasi dubbio, consultare le relative schede di sicurezza disponibili nell’area riservata del sito internet. >torna all'indice


 
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