Questi materiali sono detti anche materiali di cava, per rimarcare la loro origine naturale. Dopo la loro estrazione vengono sottoposti a lavorazioni che non modificano la loro natura, cioè: Taglio e sagomatura (in piastrelle, lastre, cornici, elementi architettonici); Levigatura e lucidatura (alla produzione o in opera, meccanica o chimica); Trattamenti meccanici e/o chimici (es. bocciardatura, fiammatura, anticazione, burattatura).
Una classificazione rigorosa e scientifica risulterebbe inevitabilmente troppo dettagliata. In questa presentazione ci limitiamo quindi ad una classificazione merceologica generica, distinguendo le categorie principali MARMO, GRANITO, PIETRA con alcuni esempi di materiali più comuni.
In una classificazione rigorosa il nome MARMO comprende solo rocce metamorfiche, cristalline e praticamente pure, composte quasi esclusivamente da carbonato di calcio. Normalmente però vengono denominati marmi anche tutti i calcari duri e compatti, cioè rocce sedimentarie, che è possibile levigare e lucidare. Tutti i marmi non resistono agli acidi. Il marmo è un materiale poco poroso e poco assorbente.
I GRANITI sono rocce silicee con cristalli ben visibili di natura differente. Per questo motivo hanno un aspetto tipico “puntinato” con un colore di base il più delle volte chiaro. Tutti i graniti sono rocce ignee e resistono all’attacco acido. Il granito è un materiale poco poroso e poco assorbente, ma può essere macchiato da sostanze che penetrano fra granulo e granulo.
Nella grande categoria delle PIETRE vengono compresi tutti i materiali naturali non lucidabili.
Le PIETRE CARBONATICHEnon resistono all’attacco acido e sono poco resistenti all’abrasione e al calpestio.
Le PIETRE SILICEE, per la maggior parte arenarie e quarziti, sono resistenti all’attacco acido e all’abrasione (il quarzo è un minerale molto duro). Le pietre silicee normalmente resistono bene anche in esterni.
IL MARMO
TIPOLOGIE DI MARMO
FOTO
Nome commerciale
Marmo di Carrara
Rosso di Verona
Verde Alpi
Botticino
Definizione petrografica
Marmo calcitico cristallino
Calcare compatto
Serpentinite
Calcare compatto
Assorbimento
basso
basso
Molto basso
basso
Durezza
Medio-bassa
Media
Media
Media
Resistenza all’acido
Nessuna
Molto bassa
Bassa
Molto bassa
Destinazioni principali
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini, tavoli, top, sculture
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini, tavoli, top
Rivestimenti interni, pavimenti, gradini, tavoli, top
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini, tavoli, top
IL GRANITO
TIPOLOGIE DI GRANITO
FOTO
Nome commerciale
Rosa Baveno
Diorite del Piemonte
Luserna
Serizzo
Definizione petrografica
Granito
propriamente detto
(roccia ignea)
Diorite
(roccia ignea)
Gneiss
(roccia metamorfica)
Paragneiss
(roccia metamorfica)
Assorbimento
basso
basso
basso
basso
Durezza
Altissima
Medio-alta
Alta
Alta
Resistenza all’acido
Ottima
Può reagire formando ruggine
Può reagire formando ruggine
Può reagire formando ruggine
Destinazioni principali
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini, tavoli, top, lapidi
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini, davanzali
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini
LA PIETRA
TIPOLOGIE DI PIETRA 1/3
FOTO
Nome commerciale
Pietra Serena
Pietra Leccese
Travertino Chiaro
Porfido del Trentino
Definizione petrografica
Arenaria silicea con matrice mista
(roccia sedimentaria)
Arenaria calcarea
(roccia sedimentaria)
Travertino
(roccia sedimentaria)
Porfido
(roccia ignea)
Assorbimento
Medio
Molto alto
Basso
Molto basso
Durezza
Medio-bassa
Molto bassa
Media
Molto alta
Resistenza all’acido
Media
Nessuna
Nessuna
Ottima
Destinazioni principali
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini, tavoli, top, sculture
Rivestimenti, decorazioni, fregi e sculture
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini, tavoli, top
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini, zoccolature
TIPOLOGIE DI PIETRA 2/3
FOTO
Nome commerciale
Beola
Tufo Giallo
Basaltina
Peperino
Definizione petrografica
Gneiss
(roccia metamorfica)
Tufo trachitico
(roccia ignea)
Latite o trachite
(roccia ignea)
Ignimbrite trachitica
(roccia ignea)
Assorbimento
basso
Molto alto
Basso
Alto
Durezza
Alta
Molto bassa
Medio-alta
Media
Resistenza all’acido
Può reagire formando ruggine
Molto alta
Molto alta
Molto alta
Destinazioni principali
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini, zoccolature
Rivestimenti, murature, bordature
Rivestimenti, pavimenti, gradini, bordature e zoccolature
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, bordature, camini
TIPOLOGIE DI PIETRA 3/3
FOTO
Nome commerciale
Pietra Dorata
Ardesia Nera
Quarzite
Crema Marfil
Definizione petrografica
Arenaria siliceo-calcarea (roccia sedimentaria)
Fillade (roccia metamorfica)
Quarzite
(roccia sedimentaria)
Arenaria calcarea
(roccia sedimentaria)
Assorbimento
Alto
Medio-basso
Medio-basso
Molto alto
Durezza
Bassa
Bassa
Molto alta
Molto bassa
Resistenza all’acido
Molto bassa
Si scolora facilmente
Ottima
Nessuna
Destinazioni principali
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini
Rivestimenti interni ed esterni, pavimenti, gradini
Rivestimenti esterni, pavimenti, gradini
Rivestimenti, pavimenti, gradini
PRINCIPALI PROPRIETA' CHIMICO-FISICHE DA CONSIDERARE NEL TRATTAMENTO
RESISTENZA MECCANICA
Per RESISTENZA MECCANICA in generale si intende la capacità del materiale di resistere all’abrasione (traffico, lavaggio, uso di macchinari). Di conseguenza per i nostri scopi sarà valutata la durezza globale del materiale come segue:
G = coefficiente di resistenza all’abrasione per attrito radente.
I limiti sono convenzionali e non riferiti a standard particolari
RESISTENZA CHIMICA - ATTACCHI ACIDI
Sostanze di comune uso domestico come limone, aceto, bevandegasate, acqua minerale frizzante sono acidi deboli che possono attaccare e danneggiare la pietra naturale e opacizzare la lucidatura.
Per RESISTENZA CHIMICA in generale è la capacità di resistere all’azione aggressiva di sostanze acide, sostanze alcaline, forti ossidanti o riducenti, solventi.
La maggior parte dei materiali lapidei resiste bene all’azione dei solventi. Alcune pietre naturali (es. marmi verdi e ardesie colorate) possono essere sensibili all’azione alcalina. Normalmente quasi tutte le pietre naturali vengono attaccate da ossidanti o riducenti forti come acqua ossigenata, permanganato di potassio, ipoclorito di sodio (candeggina).
ASSORBIMENTO
Il grado di assorbimento è il volume di vuoti che può essere occupato dall’acqua.
In condizioni di pressione normale coincide con la quantità di acqua assorbita (% in peso o % in volume).
Nello schema seguente le tipologie di Pietra sono suddivise in base alla loro capacità di assorbimento.
C = coefficiente di imbibizione. Limiti convenzionali non riferiti a standard
NOTA: Non tutti i vuoti presenti in una pietra (porosità) possono essere occupati da acqua, se non sono comunicanti. Porosità e Assorbimento quindi non sono sinonimi e non sempre coincidono. Per esempio il Travertino possiede alta porosità ma basso assorbimento, perché l’acqua entra nelle cavità aperte della pietra ma non si diffonde nella struttura.
PERCHE' E' FONDAMENTALE TRATTARE QUESTO TIPO DI MATERIALI ?
FUNZIONALITA'
Tutti i materiali, anche quelli più resistenti, sono soggetti a degrado. Le alterazioni possono essere chimiche (es.attacco acido), fisico-meccaniche (es. consumo per calpestio) e biologiche (es. attecchimento di muffe), ma nella stragrande maggioranza dei casi l’azione è combinata. Anche l’atmosfera provoca un degrado naturale perché contiene circa 20% di ossigeno, che è molto reattivo.
Il trattamento conservativo permette di:
Rimuovere lo sporco e i residui alterati dalle superfici;
Rallentare il degrado causato da agenti esterni;
Proteggere la superficie dalle macchie ed
avere infine uno strato superficiale di facile pulizia, manutenzione e rigenerabilità.
ESTETICA
Molto spesso l’aspetto originario del materiale non soddisfa completamente le esigenze dell’utente finale. Normalmente viene richiesto di migliorare o accentuare determinate caratteristiche e di “abbellire la pietra”.
Un buon trattamento deve:
Migliorare le caratteristiche estetiche del materiale (profondità e tono di colore, risalto delle venature, lucentezza, etc.) senza snaturarne l’aspetto;
Conservare queste caratteristiche acquisite nel tempo.
SCHEMA GENERALE DEL TRATTAMENTO GEAL
PULIZIA - LAVAGGIO
Questa prima fase, attraverso l'utilizzo di specifici prodotti e strumenti meccanici permette l'ELIMINAZIONE di:
La scelta del trattamento di protezione è in funzione
della natura del materiale e dell’ambiente.
FINITURA
La finitura serve per:
MODIFICARE l’aspetto estetico della pietra ed adattarla alle specifiche esigenze di architettura, di arredamento e di gusto dell’utente COMPLETARE la protezione antiusura e antidegrado FACILITARE la pulizia quotidiana e la manutenzione
FINITURA
La manutenzione ordinaria e straordinaria prolunga la vita del trattamento conservando la funzionalità della protezione e l’estetica della finitura mediante applicazioni di facile esecuzione.